A chi sono rivolti

A insegnanti volontari di italiano per migranti.
Nota: per “insegnanti volontari” intendiamo persone che insegnano a titolo gratuito, persone più o meno esperte, più o meno formate in didattica dell’italiano a stranieri.

Le scuole della Rete SIM di Bologna, come spesso accade nei contesti di insegnamento volontario dell’italiano a migranti, lamentano l’assenza di una formazione specifica che tenga conto delle peculiarità dei contesti in cui operano: studenti che frequentano in modo discontinuo, gruppi classe che quindi variano ad ogni appuntamento, aule affollatissime e spesso sprovviste delle tecnologie didattiche di base, insegnanti non professionisti con volontà di formarsi ma anche pochissimo tempo a disposizione per farlo, etc. In particolare, una difficoltà che non di rado gli insegnati della Rete incontrano è la gestione di classi “plurilivello” (ad abilità differenziate), eterogenee quindi a livello di competenza comunicativa in italiano.
Il progetto Tavolamigrante ha risposto in maniera efficace alle esigenze espresse dagli insegnanti della Rete, in particolare attraverso due delle sue azioni:

  • Il Corso di formazione di base in didattica dell’italiano per stranieri: insegnare a migranti adulti in contesti di volontariato tenuto dalla Dott.ssa Claudia Borghetti
  • La Ricerca-azione condotta e presentata dalle Prof.sse Fernanda Minuz e Rosa Pugliese

Alla luce dell’interesse suscitato dai due percorsi di formazione a Bologna, Video-Formazione per insegnanti volontari si prefigge ora l’obiettivo di rendere accessibile online buona parte dei contenuti dei due corsi nella speranza che questo possa essere utile ad altre scuole e ad altri insegnanti che si trovino ad affrontare problemi affini.

Dalla consultazione dei video risulterà chiaro come i due percorsi di formazione proposti nascano in un contesto preciso, quello della Rete delle Scuole di Italiano per Migranti di Bologna. Ciò comporta che molte parti facciano esplicito riferimento al contesto bolognese, alle peculiarità della Rete e alle necessità dei suoi insegnanti. Nondimeno, ci auguriamo e crediamo che le esperienza fatta sia generalizzabile a molti contesti di insegnamento per migranti, e non solo.

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